È possibile venire a capo, oggi, di alcuni misteri rimasti insoluti, anche dopo secoli o millenni? Questo è l’interrogativo in apertura a un testo appassionante, che ne racchiude innumerevoli altri: quanti furono davvero i re di Roma? Come morì veramente Romolo? Cleopatra venne realmente morsa da un aspide perché non riuscì a sedurre Ottaviano? Quale fu la colpa per cui Ovidio venne relegato a Tomi? Germanico fu ucciso col veleno? E ancora: Nerone fu responsabile dell’incendio dell’Urbe? Come ha fatto Elena, madre di Costantino, a trovare i chiodi della Croce? Dall’età regia a quella della res publica, dalla prima età imperiale fino alla tardoantica per concludere con un’affascinante appendice sospesa tra mistero e leggenda, questo volume procede di domanda in domanda, di interrogativo in interrogativo, creando una via lastricata di quesiti e colpi di scena, al termine della quale brilla il faro della verità storica. O, quantomeno, ciò che il più possibile vi si avvicina: perché non è raro che da una domanda ne nasca un’altra in grado di condurre più lontano di dove ci si aspettava, in un percorso affascinante e inatteso.
Con l’ausilio di fonti storiche, letterarie, archeologiche e antiquarie, Silvia Stucchi porta con sé il lettore in un’indagine tanto appassionata e vivace quanto precisa e ottimamente documentata, che tenta di fare luce sui misteri più affascinanti e irrisolti di Roma antica.