Percorrere la storia dei grandi treni delle Ferrovie dello
Stato significa rileggere le trasformazioni economiche e sociali della nostra
epoca attraverso quei servizi ferroviari che sono stati essenziali per lo
sviluppo del Paese. Da oltre 120 anni le FS partecipano quotidianamente alla nostra
vita: un convoglio ferroviario è anche un luogo d’incontro e di relazione fra
persone, culture e territori differenti.
Il testo si snoda fra i binari della penisola a partire
dalle locomotive a vapore realizzate dalle FS all’indomani della loro costituzione
(1905) e prosegue con la trazione diesel, che accomuna le littorine degli anni
Trenta, operative sulla rete minore, e le automotrici dei lussuosi Trans Europ
Express (TEE) nati a fine anni Cinquanta per una nuova stagione europea di pace
e sviluppo. Ma al centro dell’evoluzione, dal dopoguerra, è la trazione
elettrica. Dagli esordi con la corrente trifase (il “sistema italiano”) alle
grandi locomotive a corrente continua, agli elettrotreni che hanno percorso la
rete ferroviaria e le nostre vite: qui sfilano l’ETR 200 dall’aerodinamico
“muso di vipera”, entrato in servizio nel 1937, e il magnifico “Settebello”, testimonianza
del successo italiano negli anni del boom economico, fino al “Pendolino”,
protagonista di una rivoluzione che, superando i limiti della rete nazionale, apre
al futuro.
Il volume inaugura la collaborazione fra Giunti e la
Fondazione FS Italiane, impegnata nella valorizzazione di un patrimonio che
appartiene a noi tutti.
Stefano Maggi, professore ordinario di Storia contemporanea
all'Università degli Studi di Siena, ha pubblicato con Il Mulino, Giuffré,
Marsilio e in collaborazione con Fondazione FS Italiane su diversi aspetti
della storia delle ferrovie italiane.
Angelo Nascimbene, insegnante nella scuola secondaria di
primo grado per quarant’anni, è redattore della rivista «Tutto Treno» di Duegi
Editrice. È autore di numerosi volumi e articoli sulle ferrovie italiane.