A Redu, un minuscolo paese nel cuore delle Ardenne, il tempo obbedisce a regole tutte sue. Immerso nella natura verdeggiante, in tutto il borgo c’è un solo televisore, Internet funziona appena un’ora al giorno e l’orologio del campanile non segna mai l’orario giusto. Eppure, ciò non sembra disturbare i suoi trecentonovanta abitanti né la fervente attività di ben tredici librerie.
Quando la giovane Marie decide di lasciare Parigi e partire senza una meta precisa, non immagina che il suo viaggio la condurrà proprio lì. Sul treno, infatti, incontra Jónína, un’eccentrica islandese capace di leggere il suo dolore. È lei a portarla a Redu, dove gestisce una piccola libreria. Giorno dopo giorno, Marie si sente sempre più a casa. Ma quando Jónína scompare all’improvviso, affidandole la conduzione del negozio, si scopre tradita e più sola che mai. Sarà proprio in quel vuoto che stringerà un legame inatteso con la schiva e scontrosa Mathilde, che si tiene ai margini della vita di paese.
Tra libri, silenzi e una comunità stravagante e indimenticabile, le due donne impareranno lentamente ad assecondare quel tempo sospeso, a guardarsi dentro, e, forse, a tornare a sognare.
Un romanzo meravigliosamente poetico e una storia capace di conquistare tutti coloro che amano i libri, le librerie e sanno che, tra le pagine giuste, si nasconde sempre un nuovo inizio.